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29 Gennaio, 2020

Clementina IGP: dolcezza Made in Calabria

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Sapevi che la Calabria produce circa un quarto del consumo nazionale di clementine ogni anno? In tutta la regione, cedro, arancia, limone, bergamotto e mandarino crescono in abbondanza grazie ad un favorevole clima mediterraneo. Sia d’inverno che d’estate, questi agrumi sono molto pregiati sulle tavole degli italiani. Scopriamo insieme una di loro: la clementina di Calabria. Quali sono le sue caratteristiche? La sua storia? Come può essere usata in cucina? In quest’articolo facciamo il punto.

Dall'oriente verso l'occidente

Nell’antichità, gli agrumi erano prodotti solamente in Oriente. Dobbiamo agli arabi la diffusione di questi frutti in tutta l’area mediterranea durante le varie conquiste, i quali sbarcavano sulle coste con le stive riempite di frutta e spezie.

Più particolarmente, numerose fonti documentano la provenienza della clementina dall’Algeria.

Un frutto fortuito

Sapevi che le clementine sono il risultato di un’ibridazione tra il mandarino e l’arancio amaro? In effetti, il nome della “clementina” sarebbe derivato dal suo creatore, il Padre Clément Rodier che lo innestò nel suo giardino per puro caso.
In Italia, le clementine hanno iniziato ad essere coltivate negli anni 30, trovando il loro habitat ideale in Calabria. Lì, il clima regolare e solare, tipico del mediterraneo gli permettono di crescere in ottime condizioni.
Più tardi nel 1997, la clementina di Calabria riceve la denominazione I.G.P (Indicazione Geografica Protetta).

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La produzione della Clementina di Calabria

In Calabria, la clementina è coltivata da Nord a Sud sopratutto nelle zone di pianura. Si trova maggiormente nelle province di Reggio Calabria, Catanzaro e nel cosentino. La sua raccolta avviene da ottobre a febbraio, il che permette ai consumatori di approfittare dai suoi benefici durante tutto il periodo invernale.

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Un agrume versatile

Succosa e saporita, la clementina di Calabria contiene tanta Vitamina C ed una presenza elevata di zuccheri. Nota per il suo sapore dolce, può essere consumata così al naturale ma anche usata in preparazioni come succhi, marmellate, canditi, marinature, etc. Inoltre, è profumata e rinfrescante, il che la rende un alimento indispensabile sulla nostra tavola.

E tu dimmi, cosa ne pensi di un tocco di agrumi in un panino?

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