Mi’Ndujo: il messaggio nascosto

Ah il Mi’Ndujo, la nostra punta di diamante, il nostro paninazzo più parlato, più visto e forse più amato.
Pane appena sfornato, ‘nduja di Spilinga, patate, salsiccia di carne fresca calabrese, caciocavallo e infine altro giro di ‘nduja.
Pochi ingredienti tanta calabresità, gusto e tradizione.
Non Basta nient’altro se si parla di Mi’Ndujo.
E allora cosa si nasconde dietro questo Paninazzo, qual è il suo messaggio nascosto?
Nulla di oscuro come potresti pensare, tranquillo.
Dietro il Mi’Ndujo ci sono i ricordi, quelli più veri, quelli che si portano dentro per sempre, quelli che evocano in noi emozioni.

La 'Nduja

C’è il ricordo di quando da piccolo ho assaggiato per la prima volta la ‘nduja;
Era una classica domenica di Ottobre, a casa dei nonni, tutta la famiglia riunita.
Si ride, si scherza e come sempre la pasta non cuoce mai e la fame cresce sempre più.
Allora si inizia come di consueto a “spizzicare”, pane, soppressata, salsiccia ecc.
Ed eccola, tra le varie leccornie, lei, la ‘nduja.
Questo insaccato tutto nuovo, regalato a mio nonno da un suo amico, ad oggi credo di origini Vibonesi, finito sulla nostra tavola.
Ricordo ancora nonno che taglia una fetta di pane, ci spalma sopra la ‘nduja e me la porge.
Mentre tutti erano pronti in attesa della mia reazione al piccante io mi accingo a mordere con decisione la fetta di pane.
Una vera esplosione di gusto e piccantezza avviene nella mia bocca. La cremosità, il gusto deciso e audace del peperoncino, non troppo forte, una sensazione indelebile che a ogni assaggio di ‘nduja ricordo piacevolmente.

Il Caciocavallo

C’è il ricordo delle passeggiate in Sila, con la scusa di andare a prendere l’acqua. 

I nostri padri ne sapevano una più del diavolo.
Dopo aver riempito tutte le bottiglie d’acqua, rigorosamente in vetro, prendeva forma il momento più bello, il panino fatto ad una delle tante botteghe.
Appena si entrava, si rimaneva inebriati da tutto quel profumo di Caciocavallo appeso.

Che ricordi!!!

La Salsiccia

E poi come dimenticare il ricordo della salsiccia grigliata.
Simbolo per eccellenza di tutte le Pasquette.
Un gruppo di amici, tanta carne da arrostire, vino, Rino Gaetano cantato a squarcia gola mentre ci si incammina verso il primo ruscello pronti a mangiare fino a scoppiare per poi appisolarsi all’ombra di un pino.
Basta solo sentire il profumo della salsiccia cotta sulla griglia per rievocare in me alcuni dei momenti più belli passati insieme ai miei amici.

Il messaggio

Ecco, tutte queste esperienze, questi ricordi, sono sfociati nella voglia di condividere con voi le emozioni vissute nell’assaporare ognuno di questi alimenti.
Dietro un Mi’Ndujo c’è il sorriso di un nonno dopo aver visto diventare rosso come un peperone suo nipote per via della piccantezza della ‘nduja, ci sono le passeggiate in Sila a prendere l’acqua e gustare con la scusa qualche prelibatezza locale, c’è la spensieratezza dei momenti passati con gli amici.

Ecco, queste sono le emozioni che ogni giorno cerchiamo di regalarti, nascoste dietro un Mi’Ndujo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *