CHIUDERE MI ‘NDUJO? – PAURA E MOTIVAZIONE.

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E’ vero, stiamo vivendo un periodo ormai troppo lungo popolato da incubi ricorrenti e di paure che non cessano di esistere.
Questo 2020 non ci sta lasciando modo di pensare, di agire e nemmeno anche solo il tempo di respirare affrontando la vita con spensieratezza, come una volta.
E’ un momento cruciale per il nostro mondo, tanto duro perfino per i grandi colossi che ci hanno sempre accompagnato nel corso della vita, figuriamoci per gli imprenditori delle piccole e medie imprese.
Ma, se è un periodo tanto nero e brutto, perché allora noi non ci fermiamo?
Perché Mi ‘Ndujo non molla e non abbassa le saracinesche?
Bè il motivo, amici, è piuttosto semplice.

Il nostro fiore all'occhiello

Le Risorse Umane sono state da sempre la chiave per un’azienda di successo, i nostri collaboratori, i nostri colleghi, i nostri amici, sono diventati ormai la nostra famiglia e si sa, si lotta sempre per la famiglia.
Non pochi anni fa, abbiamo capito l’importanza di far entrare nella nostra Azienda persone valide, persone buone e persone sincere al nostro fianco.
I nostri Talenti coronano da sempre ciò che è il nostro sogno, sposando e convivendo i principi della nostra Azienda.
Ognuno dei nostri collaboratori investe e crede in noi tanto quanto noi investiamo soldi e fiducia in loro e credetemi, se vi dico che, non è una frase fatta.
Conosciamo tutti i nostri sessanta e passa dipendenti, uno ad uno: ci sono i veterani, ci sono quelli che non si sono mai fatti vedere scegliendo di restare dietro le quinte, ci sono quelli ci accompagnano con piccoli passi solo da pochi giorni e ci sono quelli che hanno sempre creduto in noi.
Sai, siamo gelosi dei nostri collaboratori, tanto gelosi perché quando si trovano dei Talenti rari è difficile condividerli con gli altri.
Ma di chi stiamo parlando? Proprio di loro, tutti i nostri collaboratori:

Pasqualina, Eugenio, Ornela, Erika, Marco, Danilo, Jessica, Stefano, Margherita, Claudia, Daniela, Eugenio, Antonio, Matteo, Vito, Simone, Luciano, Filippo, Gabriele, Lorenzo, Angelo, Ida, Matteo, Francesco, Daniele, Domenica, Gilles, Franco, Marco, Andrea, Federica, Valerio, Alessandra, Davide, Anna Lisa, Serena, Francesco, Davide, Umile, Silvia, Cristian, Rossella, Rocco, Leonardo, Mario, Giulio, Alessandro, Eljona, Ginevra, Michele, Sara, Emanuele, Carlo, Rosalba, Luca, Giulia, Marco, Pierluigi, Federico, Ivan, Carmine e tutti i nuovi ragazzi che entreranno a far parte della nostra famiglia in questi giorni.

Assumere adesso?

In questi giorni?
Si avete capito bene.
Mi ‘Ndujo ha continuato la selezione dei propri talenti continuando l’espansione sul territorio Italiano per continuare a far conoscere a tutti i nostri PANINAZZI SANIZZI.
Mi ‘Ndujo non si è fermato e non si fermerà finché qualcuno non verrà a chiuderci le porte con le proprie mani.
Abbiamo un sogno, abbiamo i nostri ragazzi che ci danno anima e corpo e che proprio non possiamo abbandonare in un momento come questo.
Abbiamo fame di espansione, voglia di migliorare, di crescere e per riuscirci dobbiamo solo farci conoscere in tutto il mondo assumendo le persone migliori.
Le caselle di posta delle Risorse Umane in questo periodo sono state riempiete di Curricula. Come abbiamo assunto molti collaborati, purtroppo al tempo stesso abbiamo dovuto rifiutarne altrettanti.
Il lavoro delle Head Hunter non è facile, come ogni lavoro ha i suoi pro e i suoi contro.
Regala gioie immense nel poter dare lavoro a qualcuno ma dall’altra parte non è assolutamente bello o facile rifiutare tanti altri che hanno bisogno.
Il dover rifiutare una persona non è mai facile, ma questo non avviene per cattiveria ma per degli standard aziendali che ci siamo prefissati che purtroppo non vengono eguagliati.
Con queste poche righe indirettamente vogliamo ringraziare tutto il nostro staff per aver creduto in noi e per non averci abbandonato in un momento di difficoltà.

Imperfetti ma veri

Non siamo un’azienda perfetta e a dirla tutta non cerchiamo la perfezione, ci piacciono le cose particolari e come tutte le cose particolari ci basta essere unici!
Alcune volte manchiamo ai nostri doveri, ma ogni giorno cerchiamo di migliorare sempre di più per tener fede alle promesse fatte, e ai nostri sogni.
Abbiamo deciso di crederci.
Di fatti è il decidere davvero di volere una cosa che fa la differenza.
Decidere fa cambiare tutto, la decisione è dettata dalla determinazione che è la chiave del successo per il raggiungimento degli obiettivi.
Gli obiettivi accompagnano i sogni e senza di essi, come si fa a vivere? Il sogno è vita.
Per realizzare un sogno bisogna fare quelle piccole azioni quotidiane che ci spingono nella direzione giusta per crescere e migliorare.
Quindi due cose sono fondamentali nella vita:

avere un SOGNO e DECIDERE di perseguirlo a tutti i costi

anche se ogni tanto la vita ci costringe a piegarci, bisogna sapersi rialzare senza perdere di vista l’obiettivo; con la consapevolezza del proprio ruolo, del proprio essere e delle proprie responsabilità.
Mantenendo sempre la costante attenzione verso il prossimo e porgendo una mano senza mai cercare di danneggiarlo.
Però quando si ha a che fare con tante teste non è sempre facile, avere a che fare con il prossimo non è facile, per riuscirci, infatti si deve lavorare su due aspetti fondamentali:

la PAURA e la MOTIVAZIONE

la paura ha un limite, la motivazione invece ti sorprenderà sempre poiché ti stupirà.
Quando ci si trova davanti a un problema che fa paura bisogna alcune volte riuscire a fare quel passo indietro che in realtà ci farà essere sempre un passo avanti………
HEI ATTENZIONE!
Intendo solo prendere la rincorsa per buttarsi a capofitto!
Perciò, in tutto il marcio in cui purtroppo stiamo annegando, bisogna ricordarsi di imparare a galleggiare incanalando l’energia nelle cose buone.
C’è chi rimanda sempre aspettando che arrivi il momento giusto, c’è chi ha paura e si pone dei limiti, c’è chi ancora non si è creato delle possibilità, c’è chi ancora non crede in se stesso; ecco a queste persone vorremmo dire una cosa: il mondo ha sempre affrontato delle catastrofi, naturali e non, eppure alla fine l’ha superato, ce l’ha fatta continuando ad andare avanti.
Come ha fatto?

Beh di certo non ha aspettato il momento giusto, perché il momento giusto non esiste, il momento giusto è solo una questione di coraggio.