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Mi’Mpipu: Dai peperoni cruschi all’hamburger di soppressata.

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Ormai lo sapete, ve lo raccontiamo spesso, i nostri non sono solo panini ma dei racconti. 
I paninazzi sanizzi hanno lo scopo di,  deliziare i vostri palati certamente, ma anche di esprimere tramite il cibo una sensazione, un pensiero caro, una terra. 

Questa volta con il Mi’Mpipu, ancora una volta, vogliamo raccontarvi l’eccellenze che questa terra sa produrre.

Peperone Crusco: Le origini

A vederlo sembra un peperoncino cattivissimo, con quel suo rosso così intenso poi, ti fa sentire la bocca in fiamma al solo guardarlo.
Come spesso accade però, l’apparenza inganna.

Infatti, il peperone Crusco, è appunto un peperone dal sapore dolce e dall’aroma delicato, con una consistenza croccante dovuta alla particolare proceduta di lavorazione che subisce.
Le sue origini risalgono al XVI secolo, quando venne importato dalle Antille Spagnole per mano degli Aragonesi .
Da subito venne apprezzato e coltivato dai contadini italiani, guadagnandosi un posto importante nella cultura gastronomica della nostra Italia, al punto da essere certificato come prodotto IGP.

Ma come nasce il peperone Crusco?

Generalmente vengono lavorate qualità di peperoni che presentano una scarso livello d’acqua, in modo da favorirne una veloce essicazione.
I peperoni, una volta raccolti vengono lasciati a riposare per qualche giorno in luoghi riparati da umidità e luce, avvolti in apposite stoffe. Passato qualche giorno i peperoni vengono cuciti insieme e lasciati ad essiccare appesi ai balconi, creando un colpo d’occhio suggestivo tra le viarelle delle varie abitazioni.
Una volta terminata l’essicazione il peperone viene fritto per pochi secondi, e se non consumato di li a poco viene immediatamente congelato, in modo da generare uno sock termico e conservare la sua tipica croccantezza.

Peperone Crusco

La Calabria ad ogni morso

I peperoni Cruschi sono un fiore all’occhiello della cucina Lucana e Calabrese.
Come tale non potevamo non permetterci di inserire questa prelibatezza in uno dei nostri paninazzi.
A farsi vanto di questa specialità è il Mi’Mpipu.
Un paninazzo che ad ogni morso grida Calabria!
Una crema di funghi rositi e ortaggi locali della nostra terra è la prima tappa in questo viaggio di sapori in cui ci trasporta il Mi’Mpipu.
Segue un irresistibile hamburger di Soppressata ricoperto da scarole saltate con pinoli e olive come le preparava nonna nei giorni di festa.
Una fetta di caciocavallo silano scottato sulla piastra fa da base ad una manciata di peperoni Cruschi fritti.
Il tutto avvolto da un croccante pane appena sfornato.

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